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RETE SOCIALE
23/05/2008  Lascia un commento
Biodiversità locale - Salvate il soldato Casino
Un gruppo di ricercatori francesi del CNRS, il Centro di ecologia funzionale ed evolutiva a Montpellier, guidati da Pierre-Olivier Cheptou, ha pubblicato una studio che riguarda la radichella di terrasanta o Crepis Sancta. Si tratta di quel fiorellino giallo che cresce spontaneamente e vediamo in tutte le aiuole della città. Lo studio dimostra come questo fiore abbia acquisito una eccezionale capacità evolutiva adattandosi all’ambiente urbano.

Purtroppo è stato scientificamente provato che i titanici sforzi dell’assessore Casino che sfalcia personalmente le aiuole di Matera sono praticamente inutili.
L’equipe scientifica francese ha dimostrato che questo fiore giallo, all’insaputa degli assessori comunali, in soli 12 anni ha sviluppato la capacità di produrre semi più pesanti rispetto all’originaria varietà campestre. In questo modo il vento non porta lontano i semi della pianta, facendoli rimanere vicino alla stessa ed evitando che vadano a finire ad esempio sull’asfalto delle strade contigue. Questa caratteristica ha aumentato la capacità di sopravvivenza e di sviluppo di questa specie nell’ambiente urbano. Considerando che le specie si evolvono in centinaia e migliaia di anni, si tratta di un esempio eccezionale di biodiversità.
Lo studio è stato pubblicato su numerose riviste scientifiche in tutto il mondo. In Italia lo ha pubblicato Le Scienze, versione italiana di Scientific American.
01.05.2008 - Le Scienze - Microevoluzioni - Fiori di campagna, fiori di città 01.05.2008 - Le Scienze - Microevoluzioni - Fiori di campagna, fiori di città
Questo fatto potrebbe riguardare anche le altre specie presenti in ambiente urbano, e infatti, a ben guardare, dopo il passaggio di Casino, la vegetazione spontanea impiega pochissimo tempo a ricrescere, dimostrando una capacità di reazione e adattamento anche agli assessori più ostili.

Abbiamo quindi riportato cosa è in grado di fare una pianta per sopravvivere ad un assessore.
Vediamo ora come fanno gli assessori di Matera a sopravvivere alle piante.

Lo spettacolo biodiverso degli assessori a Matera
La biodiversità, che si manifesta per via dell’evoluzione naturale, non riguarda solo le specie viventi e gli ecosistemi.
Da molto tempo assistiamo al fenomeno, tipicamente italiano, nel quale chi governa si adatta a tutti gli ecosistemi sociali, politici e amministrativi.
Nella nicchia ecologica e biodiversa di Matera, a causa dell’evoluzione da giunta di sinistra a giunta di destra, in meno di un anno si assiste ad un nuovo spettacolare fenomeno: la trasformazione degli assessori in addetti allo sfalcio dell’erba.
Se un assessore o più assessori sono occupati in questa attività chi fa l’assessore?
Il fenomeno ha preso il via lo scorso anno in occasione delle elezioni politiche con l’Ing. Saverio Acito che, durante la campagna elettorale come candidato Sindaco, ha dimostrato abilità sconosciute e grande passione per lo sfalcio dell’erba nelle aiuole cittadine. Finite le elezioni, è arrivato secondo e si è imparentato con la coalizione vincente dell’Avv. Buccico. Ci aspettavamo, date le competenze e la passione dimostrata, che ricevesse la delega all’Ambiente e all’Igiene, una delega importante poichè la salute dei cittadini e dell’ambiente urbano dipendono dalle politiche di questo assessorato.
Si è invece dovuto accontentare delle deleghe ai Sassi, Centro Storico, Turismo e Attuazione del Programma e di essere nominato Vice Sindaco.

Poichè durante la campagna elettorale si propagandava da parte della coalizione vincente la costituzione di una giunta di alto profilo, la delega a Igiene e Ambiente fu affidata in primis al Dott. Elettrico che è un medico. Pare però che non avesse il talento necessario per una delega del genere a Matera. Pochi mesi dopo si scopre un vero talento, e la delega viene affidata ad un commerciante, il Sig. Michele Casino. Entrambi sono esponenti di Forza Italia che, a Matera, ha una sua tipizzazione locale equivalente alle nicchie ecologiche in natura. >> Intervista su Trm
Non appena insediatosi, Casino con grande impegno si è dato da fare per far ripartire le attività di sfalcio delle aiuole.
Dato il numero delle aiuole presenti in città, si è però immediatamente accorto che si tratta di un impegno titanico. Con le risorse a disposizione ha quindi concentrato gli sforzi nelle aree più visibili e frequentate della città. Titanicamente ha poi dichiarato pubblicamente al "Signor Sindaco", come dice ripetutamente, di aver rimesso al lavoro dei dipendenti che da tempo con le giunte di sinistra pare lavorassero poco. Sembra che far tornare al lavoro dei dipendenti comunali a Matera costituisca un fatto straordinario. >> Intervista su Trm

Titanicamente, e in linea con l’attuazione del programma evolutivo di alto profilo della nuova giunta, il neo assessore Casino si è impegnato in prima persona nello sfalcio vetrina e ha rassicurato tutti con comunicati stampa e interviste, dichiarando che continuerà nella sua appassionante sfida alla natura "a costo di lavorare io personalmente notte e giorno".
Il fenomeno Casino ha contagiato altri assessori, infatti, qualche giorno fa sono stati visti all’opera sia il Vice Sindaco Saverio Acito, che evidentemente non riesce più a nascondere e contenere il proprio talento, sia, a sorpresa, l’assessore alle attività produttive Tito Di Maggio.
09.05.2008 - Comune di Matera - Dichiarazioni assessore Casino 09.05.2008 - Comune di Matera - Dichiarazioni assessore Casino
15.05.2008 - Comune di Matera - Dichiarazioni assessore Casino 15.05.2008 - Comune di Matera - Dichiarazioni assessore Casino
Nel mese di maggio però è arrivata questa brutta notizia sulle capacità della vegetazione spontanea urbana pubblicata sulle Scienze, edizione italiana di Scientific American. E adesso la giunta di alto profilo ne terrà conto?
Cosa si inventeranno? Cosa ne sarà del talento di questa nuova squadra di falciatori di alto profilo?
Chi ha già risolto il problema da vent’anni
Da oltre venti anni tre pensionati abitanti nel quartiere di Villa Longo curano diverse grandi aiuole vicino alle loro abitazioni in Via Bramante. Non si occupano solo di falciare l’erba, hanno risistemato completamete le aiuole togliendo vent’anni fa le specie indesiderate, piantando alberi e nuove specie che impediscono a quelle indesiderate di evolversi e sopravvivere a tutte le giunte.
Al Comune chiedono solo l’acqua per innaffiare. I risultati li vedete nelle immagini, la Crepis Sancta in queste aiuole non c’è.
Cosa dovrebbe fare un assessore con deleghe a Igiene e Ambiente nella città di Matera
Se vi recate personalmete a Villa Longo a fianco della Chiesa di S. Giacomo, sedendovi sulle panchine di queste aiuole, avrete la sensazione di essere in un’altra città. Tra le sensazioni proverete anche quella che esista una giunta fatta di assessori di alto profilo che, nel caso dell’ambiente e negli altri casi, sappiano di cosa si occupano.
I cittadini hanno dimostrato da vent’anni di aver a cuore e risolto il tema vetrina delle aiuole senza l’ausilo di braccia assessorili rubate all’agricoltura urbana.

Su quelle panchine se chiudete gli occhi potrete sognare un assessore all’ambiente che sappia trasformare le aiuole da un costo o un problema irrisolto in una risorsa economica della comunità, oltre che ambientale.

Potrete sognare poi che l’assessore all’Igiene e all’Ambiente del Comune di Matera si occupi soprattutto di:

1. risolvere il problema dell’incenerimento dei pneumatici che sistematicamente di notte rende l’aria della città irrespirabile prodotto dall’Italcementi in località Trasanello (*) salvaguardando la salute pubblica. Questa attività è in corso dal 2000 ovvero da quando Italcementi Matera ha ricevuto l’autorizzazione all’utilizzo di pneumatici e gomme non clorurate come combustibili di sostituzione >> Leggilo sulla brochure di Italcementi

2. risolvere il problema dell’inquinamento del torrente Gravina che scorre in un posto di straordinario valore turistico e ambientale come il Parco delle Chiese Rupestri, determinato dalla pessima gestione dell’impianto a valle di S. Vito;

3. gestire la raccolta dei rifiuti in modo da farne un’attività economica non in perdita ed un motivo di vanto cittadino e di attrazione civica, risparmiandoci la costruzione del terzo inceneritore nell’area periurbana e la modica somma di 30 milioni di Euro.

4. evitare di potare per decapitazione gli alberi della città che devono essere potati in maniera diversa senza compromettere le funzioni critiche che svolgono sulla mitigazione degli inquinanti delle auto nonchè sulla mitigazione della calura a vantaggio della salute pubblica e del risparmio energetico. >> Leggi cosa può fare un albero per la tua salute

23 Maggio 2008
Associazione Sassi Kult Matera
(*) Nel famoso convegno pubblico organizzato dal Lions Club di Matera il 26 marzo 2008, il prof. Amedeo Lancia dell’Università di Napoli, nel suo controverso intervento in presenza del Sindaco di Matera e dell’assessore Casino, riferì chiaramente che gli inceneritori non possono essere una soluzione quando sono eserciti male, senza stare attenti a cosa viene incenerito, e in particolare citando il fatto che non devono essere alimentati da pneumatici.

Purtroppo questa dichiarazione non è stata riportata nei video di questo evento.
Così come non è stato pubblicato l’intervento dell’assessore Casino che avrebbe documentato in modo chiaro l’approccio e la gestione delle questioni ambientali della presente amministrazione, al di là delle dichiarazioni di rito che normalmente vengono rese ai media.

I video
http://it.youtube.com/watch?v=ACRuQqPYQCY&feature=related

http://it.youtube.com/watch?v=LYKCOdU0A30&feature=related

Lo stabilimento dell’Italcementi di Matera si trova in località Trasanello ai confini del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano rientrante nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Trasanello è un luogo di eccezionale valore archeologico, e sono in corso delle attività di scavo e studio condotte in collaborazione con l’Università di Pisa. Alcuni ritrovamenti risalenti all’era neolitica (circa 9.000 anni fa) sono esposti al Museo Nazionale Domenico Ridola a Matera.

L’Italcementi ha recentemente ottenuto l’autorizzazione all’ammodernamento e potenziamento dell’impianto con la costruzione di un nuovo camino dell’altezza di circa 100 metri.
 
 
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