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DOSSIER PROGETTI 09/08/2022
Chiunque visitando gli ipogei del complesso di S. Agostino si accorgerebbe che esistono almeno 4 accessi ovvero punti di collegamento di questi sistemi con l’esterno.
Anche se all’interno di un sistema tutt’ora chiuso si intuisce visitandoli immediatamente come essi abbiano un rapporto di continuità soprattutto con la parte esterna del complesso ovvero i giardini.
L’unica cosa che si può intuire invece nella planimetria utilizzata nei progetti della Soprintendenza è che in corrispondenza di due punti nella sagoma degli ipogei ci sono delle scale.
Nella documentazione fotografica allegata nel nuovo progetto di variante del 2008 sono mostrati solo i punti indicati nelle foto 3 e 4 di cui non si specifica nulla e che non fanno parte degli accessi previsti nella soluzione sia del parcheggio sia della sala convegni interrata.

Nelle immagini di seguito mostriamo tutti gli accessi presenti. Di questi sicuramente due (accessi 1 e 2) collegano direttamente gli ipogei con i giardini. L’accesso indicato con il numero 3, riportato nella documentazione fotografica della Soprintendenza, ma non sulla planimetria, ha tutte le caratteristiche di un varco di passaggio chiuso da una muratura che collega o direttamente con i giardini o con altri ambienti ipogei che si estendono nei giardini, la posizione di questo varco è indicata nel rilievo guida in fondo alla pagina.
L’accesso numero 4 invece si trova all’interno dell’ex Convento precisamente nell’area a sinistra del chiostro.
L’analisi delle foto
L’analisi e l’osservazione delle foto interne degli ipogei conducono ad una serie di riflessioni circa le opportunità perse da una mancanza di indagine conoscitiva,seria ed approfondita, dei luoghi.

Nelle foto n. 1 è visibile la muratura che tuttora impedisce il varco verso l’esterno e direttamente nei giardini.

Nella foto n. 2 è evidente che siamo in presenza di una retro parete che chiudeva l’uscio o l’imbocco scavato: si rileva facilmente che oltre alla roccia scavata, a mo’ di livellamento per adattarsi al masso originario, le pareti costruite si addossano con tipologie differenti: almeno tre sarebbero distinguibili passando da una a carattere incerto ad altre con strutture più regolari in blocchi (diatone o diatone/ortostate): il rilievo non riporta nessun appunto in merito a queste discontinuià ed intersezioni fra roccia scavata e murature costruite.

La foto n. 3 evidenzia un’altra muratura di cui si ignorano le origini e le trasformazioni che chiude un varco di passaggio verso l’esterno o verso altre parti degli ambienti ipogei. Si trova nella planimetria di riferimento indicata con lo stesso numero 3.

La foto n. 4 mostra l’accesso agli ipogei dall’interno del convento.

Una semplice visione delle immagini e della collocazione delle murature che impediscono il varco, anche rispetto alla planimetria priva di indicazioni, suggerirebbe ed indirizzerebbe ad un progetto diverso da quelli presentati volto a favorire la coprensione dell’intero complesso monumentale e finalizzato ad una vera valorizzazione turistica del luogo.
Planimetria di riferimento
     
 
 
 
 
   
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