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Innovazione e Sviluppo 06/07/2022
Giovanni Schiuma - Presidente Confesercenti Matera

Nei giorni scorsi la Regione Puglia ha comunicato di aver approvato un forte impegno di spesa per garantire il collegamento fra l’aeroporto di Bari Palese e Matera, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La decisione, ovviamente non disinteressata perché garantisce un maggior transito di passeggeri presso lo scalo aeroportuale barese, considerato l’irresistibile appeal della Città dei Sassi, ci porta però ad interrogarci su quali siano le strategie, in materia di turismo e di trasporti, della nostra Regione che, a differenza di quel che sembrano rappresentare i fatti, non è la Puglia ma la Basilicata.

Il collegamento con quello che è il nostro aeroporto di riferimento, ossia Bari, è fondamentale per la valorizzazione turistica del nostro territorio; il traffico aereo movimenta ancora, nonostante la crisi, migliaia e migliaia di passeggeri nel mondo e, di fatto, ci avvicina ad un mercato turistico globale, di portata e dimensione ben diversa dal cosiddetto “turismo di prossimità” che, con tutto il rispetto, potrà servire, al massimo, ad aumentare i numeri delle presenze turistiche in città, per gli amanti delle statistiche, ma di certo non incide sul PIL locale.

Si parla sempre del “respiro e valore internazionale” della Città dei Sassi, ma questa valenza deve essere messa a frutto attraverso l’unico mezzo di trasporto che ci collega al mondo, ossia l’aereo.
Un mezzo di trasporto sempre più low cost, se si pensa, ad esempio, che sul mercato delle tariffe, costa meno muoversi fra nazioni diverse in aereo che, magari, in treno all’interno della stessa nazione!

Diventa allora fondamentale che la Regione Basilicata si confronti con la Puglia anche sul tema dell’aeroporto barese, contribuendo con essa ad un maggiore sviluppo dello scalo di Bari Palese, lavorando in sinergia e, soprattutto, impegnandosi a garantire, fra Matera e Bari, un collegamento su gomma o su rotaia, senza aspettare e sperare nella buona volontà degli amministratori pugliesi.
A questo punto ci aspettiamo che la Basilicata contribuisca al collegamento fra i due capoluoghi di provincia di Matera e Bari, magari integrando le due corse giornaliere previste e finanziate dalla Regione Puglia, con una ulteriore corsa, ma anche attivando al più presto un tavolo comune per definire strategie che servano a valorizzare lo scalo barese per incrementarne il traffico passeggeri e, ovviamente, cercando di veicolare poi gli stessi verso la Città dei Sassi.
Nulla vieta di immaginare che Bari Palese possa fregiarsi, con orgoglio e per convenienza, della definizione di aeroporto di Matera-Città dei Sassi, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Una operazione di ricongiungimento a Bari, però, deve anche puntare al miglioramento del trasporto su rotaia, partendo però da problematiche diverse da quelle che vengono invece affrontate.

Ci chiediamo se il problema sia solo di restyling, se il vero punto debole del collegamento Matera-Bari sia il colore ed il design delle carrozze o se non ci sia, invece, una considerazione da fare sulla velocità del collegamento.
Abbiamo appreso, di recente, da una dichiarazione del massimo rappresentante delle FAL, che lo scartamento ridotto non è la causa della lentezza del collegamento.

Benissimo, questo ci rasserena sul fatto che potremmo avere, volendo, un raccordo più veloce con Bari, ed è su questo tema che bisogna lavorare.

Occorre che la Regione Basilicata si confronti con le FAL e valuti le soluzioni migliori per garantire un collegamento in tempi “umani”, con un servizio comunque dignitoso e rispettoso dei passeggeri.
Non ha senso, in una società che fa della velocità e della riduzione dei tempi il proprio valore aggiunto, trascorrere ad esempio quasi quattro ore al giorno in treno per percorrere circa 100 km, per quanto belle e moderne possano essere le carrozze che ti trasportano.

È evidente che il problema dei trasporti e dei collegamenti meriti approfondimenti, e che i problemi non sono sempre e solo strutturali, ma anche organizzativi e di scelte.

Spesso bisogna saper trarre il massimo da quello che si ha, aspirando comunque a crescere, però le carenze strutturali non possono diventare un alibi ma uno sprone a migliorare.

Ci auguriamo che la Regione Basilicata lavori in questa direzione, immaginando una nuova stagione nei collegamenti fra Matera e Bari, per sopperire ad una situazione infrastrutturale che, se ben gestita, potrebbe addirittura rappresentare un vantaggio.

Matera, 25 maggio 2009

Il Presidente
Giovanni Schiuma
     
 
 
 
 
   
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